Cinque musei da scoprire gratuitamente tutto l’anno
Sintesi
Durante il mese di gennaio 2011, il Museo di Berry, Arti Decorative (Hotel Lallemant), Esteve e Meilleurs Ouvriers de France sono aperti dalle 13:45 alle 17:15.
Museo del Berry - Palazzo Cujas

Questo palazzo venne costruito all’inizio del XVI secolo per Durante Salvi, mercante fiorentino, ma porta il nome di Jacques Cujas, rettore dell’Università di Diritto di Bourges che lo abitò più tardi.
Nonostante l’origine italiana del committente l’edificio porta l’impronta gotica, salvo il decoro rinascimentale di medaglioni e conchiglie del cortile.
Museo dal XIX secolo ospita le collezioni archeologiche della civilità gallo romana, come pure un insieme di sculture medievali, segnatamente i Profeti e i Piagnoni provenienti dal mausoleo del duca Giovanni di Berry. Il primo piano é consacrato alle tradizioni regionali dell’800° e del 900°.
Museo delle Arti Decorative - Palazzo Lallemant
La famiglia Lallemant apparteneva all’élite colta della sua epoca, un ambiente di finanzieri in relazione con gli artisti italiani.
Parte del suo decoro scolpito, eseguito nel 1506, appare come una manifestazione precoce del Rinascimento francese. Motivi emblematici ornano l’interno del palazzo. Mobili, arazzi, dipinti e numerosi oggetti d’arte dal XVI al XVIII secolo compongono le sue collezioni.
Museo dei Migliori Artigiani di Francia
Ospite dell’ex palazzo archivescovile,
questo museo espone periodicamente diversi capolavori nati dal talento e dalla tradizione artigianale.
Museo Estève - Palazzo degli Échevins
Dopo il grave incendio del 1487, le autorità comunali decisero di costruire un nuovo municipio.
Secondo un tema architettonico copiato dal Palazzo Jacques Cœur, l’insieme del decoro scolpito è concentrato sulla torre ottogonale che rinchiude la scala d’onore. Un’elegante ala venne aggiunta nel 1624, opera dell’architetto Jean Lejuge.
Dal 1987 il palazzo accoglie le collezioni del pittore contemporaneo Maurice Estève composte da un centinaio di opere : arazzi, dipinti, acquarelli, sua donazione alla città di Bourges, e che illustrano il lungo percorso dell’artista (1904 – 2001).